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Storia della compagnia teatrale Tremilioni

Storia della compagnia teatrale Tremilioni

Frutto di un'innata passione per il teatro e del fermento salesiano che da sempre ha animato la comunità parrocchiale di Parè di Conegliano (TV), la Compagnia Teatrale Tremilioni muove i suoi primi passi nell'oramai lontano autunno del 1988.
Sulla scia dell'entusiasmo e di una passione contagiosa per il teatro, dopo una lunga ma proficua gestazione, nel 1993 la Compagnia affronta per la prima volta un'opera di Goldoni, incamminandosi lungo quella via che la porterà a prediligere nelle proprie rappresentazioni il noto commediografo veneziano.
Con la commedia "SIOR TODERO BRONTOLON" la Compagnia guadagna la propria maturità artistica, inanellando oltre trenta repliche e ricevendo nel 1994 il Premio Cultura Lions per "... l'appassionata opera di divulgazione del teatro amatoriale che la stessa svolge con riconosciuto successo dal 1988".
Nel 1997 la commedia "I RUSTEGHI" risponde alle sollecitazioni di un pubblico sempre più numeroso di appassionati e affezionati, che ha saputo ricambiare con calore genuino e attento l'impegno costantemente profuso nel corso degli anni.
Pur di fronte agli inevitabili avvicendamenti di organico, intervenuto nel corso della sua lunga vita, la Compagnia affronta nel 2001 la commedia goldoniana de "IL VENTAGLIO" nella versione dialettale dell'attore coneglianese Ferruccio Benini, raggiungendo una maturità artistica nemmeno immaginata agli inizi parrocchiali.
Seguiva nel Giugno 2007, dopo una lunga gestazione, la commedia "LA LOCANDIERA" con cui la Tremilioni ha inteso offrire al proprio pubblico di affezionati un altro affresco di teatro veneto settecentesco, fatto di marchesi squattrinati, di conti scialacquatori, di cavalieri misogini, di donne furbe e approfittatrici delle debolezze di uomini spesso annebbiati dalle lusinghe femminili.
È nel 2011 che la Compagnia affronta nuovamente (con nuovi interpreti ma con lo stesso entusiasmo) la prova dialettale del "SIOR TODERO BRONTOLON" riscoprendo in un tale ritorno ai propri esordi goldoniani il gusto rappresentativo per un'opera teatrale che ha segnato indelebilmente la storia artistica della Tremilioni.
Nel 2016 la Compagnia si confronta con un nuovo autore, Molière, portando in scena uno dei sui capolavori più applauditi, "L'AVARO", nel quale spicca la figura controversa e modernissima di Arpagone, uomo d'affari avido che legge la realtà unicamente in chiave utilitaristica.
Tutto questo è vita sul palco vissuta fino ai giorni nostri, il resto è storia da rappresentare …
 

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